ANAMORFISMO E ALTRI ESPEDIENTI NELLA PITTURA ILLUSIONISTICA

Un fenomeno che ebbe una fioritura a fine ‘600 e ‘700, la distorsione prospettica e l’effetto stupefacente suscitato.

A cura della Dott.ssa Maria Letizia Bruschi.

10,00 €

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Parliamo di anamorfismo prospettico, un espediente che ebbe origine già nel ‘500, celebre fu l’opera ‘gli ambasciatori’ di Hans Holbein , in cui solo spostandosi dal fronte del quadro è possibile la corretta lettura del teschio in primo piano, altrimenti incomprensibile. Vi sono diversi tipi di anamorfismo, dai più semplici, ad esempio illusioni prospettiche su soffitti e volte, ed altre, ben più complesse. Anche Leonardo da Vinci fece degli studi, ma fu poi nel tardo  barocco  che si arrivò a risultati strabilianti eseguiti  da veri specialisti del genere, come fu padre Andrea Pozzo. Famosa la piccola galleria nella casa professa di Sant’Ignazio, oppure i suoi imressionanti affreschi nella Chiesa di Sant’Ignazio. Questa distorsione ottica fu portata all’estremo nel convento di San Francesco di Paola presso Trinità dei Monti, in cui è realmente impressionante e impossibile da distinguere il soggetto rappresentato se non lo si osserva dal giusto punto di fuga. Gli affeschi furono eseguiti dai padri Maignan e Niceron alla fine del ‘600.