ARTE E ORDINI RELIGIOSI

Esiste un’arte e uno stile che si possa attribuire ad alcuni importanti ordini di fine Cinquecento? Non solo una questione di gusto o stile secondo canoni estetici, come vedremo, benché dopo la controriforma certamente la forte censura della Chiesa giocò un ruolo importante.

A cura della Dott.ssa Maria Letizia Bruschi.

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La Roma dei grandi ordini religiosi
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I Gesuiti oppure gli Oratoriani, i Teatini, gli Agostiniani ebbero nei loro cantieri determinati artisti. Alcuni manieristi potevano offrire uno stile anonimo e celebrativo adatto a tutti, ma altri furono più strettamente legati a certi ordini religiosi, proprio per il loro stile naturalistico e immediato, oppure furono allontanati per il medesimo, o altro  motivo quando il vento della politica papale girava a loro sfavore. Sopratutto l’architettura con l’erezione delle Basiliche in onore dei Santi ebbero un ruolo fondamentale che si protrarrà fino al settecento. Impianti basilicali che dovevano corrispondere a determinati principi di distribuzione spaziale, una decorazione e iconografia attentamente studiata, spesso invece ne risultò  la sua stessa negazione, poiché molti di quei cicli furono in realtà conclusi nel tardo seicento. Dai Pomarancio, a Caravaggio e i suoi seguaci, agli Zuccari al Baglione, a Prospero Orsi e tanti altri, vedremo come lasciarono la loro impronta.