IL CINQUECENTO DALLO SPLENDORE AL MANIERISMO

Il secolo che vide il più grande rinnovamento di Roma, uno sforzo immenso per rendere la città papale il simbolo del rinnovato potere della  Santa Sede nel quadro di sconvolgimenti politici e religiosi.

A cura della Dott.ssa Maria Letizia Bruschi.

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Le grandi fabbriche di San Pietro, il completamento della Sistina, l’afflusso delle grandi firme dell’arte da Bramante, a Raffaello, Leonardo, Tiziano, e molti altri fino ad arrivare a quel periodo storico di grave crisi che fu la controriforma. Dopo di essa, la politica di Gregorio XIII, Sisto V ed altre figure diede a Roma un altro volto, specie sul piano urbanistico e decorativo. Schiere di pittori da tutta Italia e dall’estero fecero a gara per prendere le commesse, spesso a scapito di qualità stilistica e tecnica. Vedremo come questo stile, a volte di difficile definizione, presenti in realtà alcune caratteristiche ben precise nella scelta dei soggetti da rappresentare, nella suddivisione dello spazio pittorico, uno stile non innovativo ma rassicurante, prima che alla fine del secolo una ventata di freschezza arrivi dalle scuole lombarde, da Caravaggio e i suoi seguaci e dai classicisti.